Sfruttare l’energia geotermica della Terra per ridurre i consumi

Pubblicato mercoledì 02 dic 2015 alle 05:54PM in Energia

Sfruttare l’energia generata dal calore naturale della Terra: questa è la definizione di energia geotermica, una risorsa naturale, gratuita, ecocompatibile e praticamente inesauribile. Tecnicamente parlando, l’energia geotermica sfrutta l’energia termica che viene liberata dai procedimenti di decadimento nucleare di elementi come l’uranio e il potassio che sono presenti in maniera naturale nella Terra. È chiaro come una fonte del genere di energia può rappresentare una soluzione alternativa per tutte le aziende che hanno bisogno di ridurre i consumi in maniera sostenibile.

Il calore dal sottosuolo viene catturato grazie ad una sonda geotermica, viene passato poi ad una pompa di calore, immessa nel terreno, che lo ridistribuisce alla struttura tramite impianti a bassa-media temperatura. In estate viene utilizzato il medesimo procedimento in forma inversa, in modo che l’energia geotermica possa rinfrescare l’ambiente.

Quali sono i vantaggi di un impianto di energia geotermica

Installare un impianto per la produzione di energia geotermica è un procedimento abbastanza semplice: la sonda geotermica viene immessa in un pozzo ad una profondità di 70/150 metri, ad una distanza minima rispetto all’edificio e non visibile perché appunto è sottoterra.

Questo sistema ha il vantaggio di poter applicato a qualsiasi tipologia di terreno, sia al mare che in città, sia in pianura che in montagna. L’assenza di vincoli in questo senso rappresenta un vero e proprio plus per tutte le aziende che hanno intenzione di sfruttare il calore della terra. La temperatura che si può raggiungere in questo modo è di circa 55/60 C°.

Un altro vantaggio da menzionare è senza dubbio quello relativo alla normativa in merito: la legge spinge sempre di più le aziende a utilizzare energie rinnovabili per la propria attività, energie pulite, che non producono emissioni di CO2 dannose per l’atmosfera. E l’energia creata con pompe di calore geotermiche rientra proprio in questa categorizzazione: si limita l’inquinamento dell’ambiente, non ci sono fumi né residui di gas pericolosi e vengono eliminati i rischi di scoppi che provengono da eventuali perdite.

Inoltre, gli impianti che sfruttano l’energia geotermica – se installati e gestiti in maniera corretta – possono:

•    coprire da soli il 100% del fabbisogno di un edificio;
•    non sono soggetti a revisione annuale e controllo fumi;
•    sono facilmente compatibili con altre tipologie di sistemi rinnovabili, come fotovoltaico, solare e biomasse;
•   si possono predisporre per qualsiasi tipo di edificio, come ad esempio abitazioni, negozi commerciali, hotel e capannoni industriali.

Quanto costa installare un impianto di energia geotermica

Il costo di installazione di un sistema con pompe di calore geotermiche dipende da una serie di fattori, tra cui: dimensione e tipo di edificio da alimentare e caratteristiche del terreno. Di norma, invece, una sonda geotermica costa circa 40 Euro al metro.
Per fare un esempio: per un edificio di 150 mq realizzato con le migliori tecnologie, il montaggio di un sistema geotermico può avere un prezzo di circa 20 mila Euro all inclusive.

Questi dati devono essere visti in un’ottica di risparmio di consumi. Con un sistema di energia geotermica, infatti, si può arrivare ad un risparmio anche dell’80% rispetto ad un sistema alimentato a GPL o a gasolio.

Efficienza energetica e risparmio, dunque: le aziende hanno una serie di alternative che possono sfruttare a loro vantaggio e a vantaggio dell’ambiente.

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Autore:
redazione


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