Lettera di sollecito pagamento: come scriverla al meglio

Pubblicato mercoledì 11 lug 2018 alle 03:01PM in Finanziario Assicurativo

Come scrivere al meglio una lettera di sollecito pagamento, quali sono i dati da inserire e i primi passi da compiere

Con la crisi aumentano i ritardi di pagamento tra aziende e aumenta la difficoltà degli imprenditori di far fronte ad altri momenti di crisi. Un circolo, insomma, che potrebbe non finire mai.

In situazioni come questa, quando un’impresa si trova a gestire fatture insolute e clienti insolventi, diventa necessario organizzare un piano di recupero crediti strutturato e mirato, che potrebbe anche portare le parti in tribunale. Prima di arrivare alla via giudiziaria, però, è possibile risolvere il contenzioso bonariamente, tramite l’invio da parte del creditore di una lettera di sollecito pagamento al debitore. Vediamo insieme quali sono le cose da sapere per scriverla al meglio.

 

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In genere, all’interno della fattura stessa - oltre alle modalità - sono contenute le tempistiche per il suo pagamento, che di solito varia da 30 a 60 giorni a seconda della tipologia di prestazione. Se la fattura non viene pagata entro i tempi previsti, dovranno essere pagati anche gli interessi di mora e alcuni costi sostenuti dal creditore come, ad esempio, le spese per il recupero della somma.

Come prima cosa, l’azienda creditrice per recuperare il credito dovrà inviare al debitore la lettera di sollecito pagamento, facendo attenzione a servirsi di metodi che ne certifichino l’avvenuta consegna, come una raccomandata con ricevuta di ritorno o una casella di posta elettronica certificata.

La lettera di sollecito pagamento deve contenere necessariamente alcuni elementi, che sono:

•    Dati del creditore del debitore;
•    L’importo da pagare;
•    Riferimenti al numero e alla data della fattura di cui il sollecito;
•    Modalità per effettuare il pagamento;
•    Riferimenti al numero delle precedenti lettere di sollecito inviate.

Ecco di seguito un esempio.

Esempio della prima lettera di sollecito pagamento

Di solito la prima lettera per sollecitare il pagamento è una lettera informativa dalla forma bonaria, che ricorda al debitore che è scaduta la fattura da pagare.
A questa prima lettera di sollecito può seguirne una seconda, che dovrà avere un tono più deciso, specificando anche che si ricorrerà per vie legali se il pagamento non verrà effettuato. È possibile inviare una terza lettera di sollecito, se le prime due non hanno ricevuto risposta: in questo caso, sarà necessario l’intervento attivo di un avvocato che, tramite una raccomandata con ricevuta di ritorno, metterà in mora il debitore.

È importante, per chiarezza e semplicità, che le tre lettere di sollecito abbiano un oggetto che le suddivida per numero, ovvero:

•    “Primo sollecito di pagamento fattura”;
•    “Secondo sollecito di pagamento fattura”;
•    “Ultimo sollecito di pagamento fattura e costituzione in mora”.

Se le tre lettere di sollecito pagamento non raggiungono l'obiettivo sperato, si passa ad una fase giudiziale di recupero crediti: esistono molte società di consulenza che si occupano di recuperare il credito e di aiutare l’imprenditore che si trova in questa situazione delicata.

 

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Autore:
redazione


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