Lussemburgo: il contesto economico, i vantaggi e le possibilità di investimento

Pubblicato lunedì 23 apr 2018 alle 05:19PM in Estero

Fare affari in Lussemburgo: il contesto economico, i principali settori, i vantaggi e le possibilità di investimento

Piccolo e tanto prospero. Basta poco per descrivere il Lussemburgo, unico Granducato al mondo conosciuto come il cuore verde d’Europa. Questa affermazione, però, non deve trarre in inganno: il Lussemburgo è uno dei più importanti centri finanziari al mondo con una economia basata sull’industria.

L’economia lussemburghese è caratterizzata da un attraente sistema di tassazione e da un elevato grado di apertura internazionale. Il settore finanziario è la principale forza trainante, e rappresenta circa il 36% del PIL del Paese, rendendolo vulnerabile agli shock esterni. La crescita del Lussemburgo è stata stimata al 3,5% nel 2016 e dovrebbe rimanere tra le più alte dell'Eurozona nel 2017, trainata principalmente dalle esportazioni dal settore finanziario. Nell'ottobre 2015, il paese è stato cancellato dall'elenco dei paradisi fiscali non cooperativi, istituito dal Forum globale sulla trasparenza e lo scambio di informazioni a fini fiscali. Il Granducato ha cercato di diversificare le sue attività economiche, concentrandosi sull'economia della conoscenza (centri di elaborazione dati, aziende innovative).

Le principali sfide rimangono i crescenti costi relativi all'invecchiamento della popolazione e le misure di normalizzazione delle pratiche finanziarie che destano preoccupazione negli ambienti economici. Il Lussemburgo ha il più alto PIL pro capite nell'UE. Le sue aziende hanno anche uno dei più alti tassi di competitività nel mondo. Il tasso di disoccupazione (6,4% nel 2016) è uno dei più bassi in Europa.

Focus Lussemburgo: principali settori industriali

Il primo settore, ovvero quello agricolo, non è molto sviluppato: contribuisce, infatti, solo allo 0,2% del PIL e impiega circa l'1% della popolazione attiva. Le principali colture del paese sono vino, legno, cereali e patate.

Per quanto riguarda, invece, il settore industriale contribuisce al 11% del PIL e impiega l’11% della popolazione attiva, ed è storicamente dominato dalla produzione di ferro e di acciaio. Negli ultimi anni, il settore si è diversificato con l'aggiunta di impianti chimici, prodotti in plastica e meccanica leggera.

Come tutti i paesi sviluppati, una gran parte del PIL è attribuibile al terzo settore. Questo, che impiega più dell’86% della popolazione attiva, rappresenta quasi l'89% della ricchezza nazionale, con oltre la metà di esso attribuito esclusivamente ai servizi finanziari e immobiliari. Il Lussemburgo è uno dei più grandi mercati monetari di tutto il mondo e il secondo più grande gestore di fondi di investimento. È il centro principale delle banche private nella zona euro e sede di molte compagnie di assicurazione.

Il Granducato ha tentato di diversificare la propria economia, attualmente troppo dipendente dal settore finanziario: sta cercando di incentrare, infatti, le sue attività sulle nuove tecnologie dell'informazione e della comunicazione e attrarre aziende che forniscono servizi elettronici, comprese quelle di commercio elettronico. A tal fine, il Lussemburgo offre un tasso di IVA del 17% (un incremento del 2% rispetto a gennaio 2015), che rimane molto attraente per i paesi terzi che cercano di stabilire una base in Europa (come Amazon, Microsoft, Google, AOL o E-Bay).

Focus Lussemburgo: i vantaggi

I vantaggi dell’economia lussemburghese possono essere riassunti come segue:

• la posizione strategica, al centro del mercato europeo, fa sì che il Lussemburgo sia accessibile in maniera agevole dalla maggior parte delle principali capitali europee, agevolando in questo modo gli scambi commerciali;
• una forza lavoro particolarmente qualificata, nonché multilingue e multietnica;
• una economia e una politica stabile, che permettono di dare vita a un business orientato al lungo periodo;
• un sistema economico flessibile, aiutato anche alla sensibilità delle autorità al rispetto delle direttive europee.

Focus Lussemburgo: possibilità di investimento

Il settore dei trasporti offre buone opportunità di investimento anche per i paesi stranieri. Considerando il fatto che la capitale riceve ogni giorno 140 mila pendolari su 100 mila cittadini, c’è la necessità di realizzare una rete infrastrutturale di servizi pubblici adeguata al fine di auspicare ad un ammodernamento di tutto il sistema.    

La dimensione ridotta del territorio lussemburghese, nonché la percezione che sia un paradiso fiscale, hanno limitato l’accesso degli operatori economici, soprattutto piccole e medie imprese, in questo paese. Oggi, però, con la cancellazione del Lussemburgo nella black list dei paese che violano le norme in materia di trasparenza e contrasto all’evasione fiscale, potrebbe determinare un cambiamento di rotta per quanto riguarda eventuali scambi commerciali e investimento dall’estero.

Sotto questo profilo, l’Italia rappresenta un buon partner commerciale per il Lussemburgo. I principali flussi verso il Granducato riguardano prodotti chimici e alimentari, materie plastiche e articoli in gomma, apparecchiature e macchinari.

Per maggiori informazioni sul Lussemburgo, leggi la guida completa di Mestiere Impresa

Autore:
redazione


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