Fare affari in Portogallo: contesto economico e principali settori su cui investire

Pubblicato martedì 03 apr 2018 alle 12:29PM in Estero

Dal contesto economico ai settori trainanti: perché dovresti investire in Portogallo?

Non solo mare e Fado, il Portogallo rappresenta una buona opportunità di business per tutti gli imprenditori italiani che vogliono allargare i propri orizzonti fuori dai confini nazionali. L'economia portoghese, infatti, è cresciuta del 2,7% nel 2017 raggiungendo 179,2 miliardi di euro la sua crescita più forte dal 2000, secondo l'Ufficio nazionale di statistica portoghese. Ciò è dovuto sia all'aumento della domanda interna, che degli investimenti nelle esportazioni (42% del PIL). Anche il turismo ha subito nel 2017 una crescita del 21% rispetto al 2016. A tale riguardo, l'obiettivo del Portogallo è di incrementare il reddito turistico a 26 miliardi di euro entro il 2027. Questa recente prosperità ha permesso al Paese di ridurre significativamente il suo deficit di bilancio. Anche l'occupazione è aumentata a un ritmo più veloce rispetto alla riduzione della disoccupazion. Il tasso di disoccupazione è sceso all'8,5% alla fine del 2017 (il livello più basso dal 2008). Tuttavia, la disoccupazione ha colpito in modo sproporzionato la popolazione di età inferiore ai 25 anni e le disuguaglianze sociali tra il Nord e il Sud sono aumentate negli ultimi anni.

La Commissione Europea ha elogiato il governo portoghese per i suoi sforzi nel rispettare le regole europee perseguendo al tempo stesso una politica ambiziosa per sostenere la crescita e la giustizia sociale. Il bilancio del 2017 prevedeva un graduale ritiro delle misure di austerità, un aumento delle pensioni e una diminuzione delle imposte sul reddito, nonché un aumento delle bevande zuccherate e della tassa sul tabacco. Il governo ha anche deciso di portare il disavanzo al di sotto del 2% del PIL, promuovendo una politica che lo ha portato al suo livello più basso in 40 anni. Nonostante il miglioramento della situazione economica, il sistema bancario rimane fragile.

Nel 2018 la crescita del PIL è prevista al 2,2%. Il disavanzo pubblico e il rapporto debito / PIL si attestano rispettivamente al 2% e al 130,1%, ma il FMI (Fondo Monetario Internazionale) prevede che scendano allo 0,9% e al 119,8% entro il 2019. Il Portogallo ha cercato di rinegoziare il debito pubblico ma la proposta è stata respinta da Bruxelles. Anche i prezzi degli immobili si sono avvicinati ai valori pre-crisi, sebbene gli accelerati rialzi dei prezzi immobiliari di Lisbona siano più speculativi rispetto al recupero del reddito delle famiglie.

Fare affari in Portogallo: principali settori industriali

Il settore agricolo costituisce poco più del 2% del PIL del Portogallo e impiega il 5,5% della popolazione. Dovuto in gran parte ad un basso livello di meccanizzazione, il settore opera al di sotto del suo potenziale di produttività. Le principali colture prodotte includono cereali, frutta, verdura e vino. Il Portogallo è uno dei dieci più grandi esportatori di vino del mondo e il suo famoso vino Porto rappresenta il 1,4% del totale delle esportazioni del paese. Le risorse naturali sono relativamente abbondanti, il paese è uno dei principali esportatori di marmo e sughero nel mondo.

Il settore industriale, invece, impiega il 25% della popolazione attiva e costituisce il 22% del PIL del Portogallo. L'industria manifatturiera è moderna e dominata da piccole e medie imprese. I suoi principali settori di attività sono la metallurgia, l’ingegneria meccanica, il tessile e le costruzioni. Infine, tutta l’industria automobilistica ha vissuto una crescita negli ultimi anni.

Il settore dei servizi costituisce oltre il 75% del PIL e occupa oltre il 65% della popolazione attiva. Il settore turistico è in rapida ascesa e rappresenta una delle fonti più importanti dell’economia portoghese.

Trasporti pubblici in Portogallo

Fare affari in Portogallo: commercio estero in cifre

L'economia del Portogallo è aperta al commercio estero e agli investimenti, con scambi che hanno appresentato il 79% del suo PIL nel 2016. Da quando è diventato membro dell'Unione europea, la struttura delle importazione e delle esportazioni portoghese è cambiata. Tradizionalmente, infatti, i beni che venivano esportati di più erano prodotti agricoli, tessili e abbigliamento: oggi stiamo assistendo ad un boom per quanto riguarda l’esportazione di attrezzature tecnologiche. Sfida invece per l’agricoltura: entro il 2020 il Portogallo intende raddoppiare le sue esportazioni.
L'Unione europea è il principale partner commerciale del Portogallo, con la Spagna, la Germania, il Regno Unito e la Francia che compongono il suo nucleo forte. I maggiori clienti portoghesi al di fuori dell'UE sono gli Stati Uniti (5%), l'Angola (3%) e la Cina (1,4%). Le importazioni portoghesi provengono principalmente dalla Spagna (33%), Germania (14%), Francia (7,8%), Italia (5,5%) e Paesi Bassi (5,1%). Al di fuori dell'UE, le importazioni provengono principalmente dalla Cina (3%) e dal Brasile (1,7%).

La bilancia commerciale del Portogallo, che un tempo era in deficit, ha sperimentato un miglioramento dall'inizio della crisi globale. Tra il 2008 e il 2013, le importazioni sono aumentate del 2,3%, mentre le esportazioni hanno messo a segno un 9,6%. Oggi, seppur le importazioni sono crescite ad un ritmo più sostenuto rispetto alle esportazioni, la bilancia commerciale rimane positiva.

Tra i settori in crescita dove è possibile, attraverso un piano strutturato, inserirsi troviamo:

- biotecnologie (per creare sinergie con il progetto americano MIT in Portogallo);
- centri di servizi condivisi (call center e altre infrastrutture associate);
- i settori elettrico ed elettronico (una grande scommessa sulle energie alternative);
- il NICT (nuove tecnologie dell'informazione e della comunicazione);
- turismo di alto livello;
- chimica ad alto valore aggiunto (ad esempio polimeri, ecc.).

Fare affari in Portogallo: vantaggi e opportunità

Sono molti i motivi per cui esportare o investire in Portogallo. Innanzitutto il paese iberico rappresenta una valida porta di accesso ai paesi dell’Africa lusofona, mercati oggi emergenti e che possono portare alle PMI italiane tante soddisfazioni. Inoltre, il Portogallo ha dato il via ad una serie di privatizzazioni e liberalizzazioni economiche, soprattutto nel settore dei trasporti, delle infrastrutture e della logistica aprendo il campo ad acquisizioni e partecipazioni strategiche.

I punti di forza dell'economia portoghese sono:

- i costi di manodopera e i costi legati alle imprese sono significativamente più bassi rispetto ad altri paesi dell'Europa occidentale;
- relazioni geopolitiche strategiche con Europa, Africa e Americhe. Oltre all'adesione all'UE, il Portogallo mantiene stretti legami con Brasile, Mozambico, Macao e Angola e può fungere da "porta d'accesso" ad altri mercati di lingua portoghese;
- clima temperato;
- stabilità socio-politica
e tassi di criminalità relativamente bassi;
- valuta globale legata ad altre nazioni forti;
- infrastruttura fisica e informatica ben sviluppata;
- grande sforzo da parte del Governo per modernizzare e diversificare l'economia.

Infine, un altro motivo per cui scegliere il Portogallo per accrescere il proprio business all’estero risiede nel fatto che i brand italiani, soprattutto quando si parla di design, moda e gastronomia made in Italy, sono visti con favore dai consumatori più agiati della società portoghese.

 

Fonte informazioni: sezione 'Lavora con l'estero'.

 

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Autore:
redazione


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