Energy manager, una figura importante per ridurre i consumi in azienda

Pubblicato lunedì 30 apr 2018 alle 12:17PM in Energia

Monitora i consumi aziendali e individua azioni di efficientamento energetico: scopri chi è e cosa fa un energy manager

Un profilo aziendale che analizza i consumi e promuove l'efficienza energetica, con un occhio al risparmio e alle tematiche ambientali. È così che si definisce un energy manager, un consulente – che può essere sia interno che esterno all'organizzazione – utile soprattutto alle imprese dai consumi energetici elevati, le cosiddette aziende energivore. Vediamo da vicino chi è, cosa fa e quando deve essere nominato un esperto di energia aziendale.

Cosa fa un energy manager

L'energy manager monitora i consumi aziendali, individua azioni di efficientamento energetico (sia in termini di gestione ottimale degli impianti esistenti, sia di nuovi investimenti), predispone attività di sensibilizzazione per il personale interno, coopera con altre funzioni aziendali (acquisti, gestione processi, appalti e comunicazione) per questioni legate all'efficienza energetica. A livello legislativo, le aziende del comparto industriale con consumi annui superiori ai 10.000 tep - tonnellata equivalente di petrolio - sono, e quelle degli altri settori oltre i 1.000 tep, sono obbligate alla nomina annuale del responsabile per la conservazione e l'uso razionale dell'energia. Questo incarico può essere svolto sia da un dipendente che da un consulente esterno.

Al di là degli obblighi di legge, l'esperto energetico riveste un ruolo sempre più importante per le aziende. Non solo può aiutare l'impresa a limitare i costi attraverso una riduzione dei consumi energetici, ma può contribuire nel tempo a migliorarne la competitività agendo su un uso efficiente delle risorse. Nelle grandi strutture la figura del responsabile energetico è equivalente a quella del soggetto responsabile del Sistema di gestione dell’energia, come definito dalla norma ISO 50001, e si configura come una funzione dirigenziale o comunque di livello adeguato allo svolgimento di tale ruolo.

Come si diventa energy manager

Per diventare energy manager occorre essere nominati ogni anno dal legale rappresentante dell'azienda, non necessariamente sottoposta all'obbligo di legge. Al fine di semplificare la presentazione e la gestione delle dichiarazioni di incarico, a partire dal 2016 la nomina dell’energy manager può essere inviata solo attraverso la piattaforma online dedicata NEMO.
L'incarico non richiede la partecipazione a corsi particolari né a titoli di studio, né a esperienze. Per i soggetti obbligati, la nomina deve essere inviata entro il 30 aprile di ogni anno. Le aziende, invece, non sottoposte a obbligo di legge, possono inviare la prima domanda senza vincoli temporali: le successive, al contrario, dovranno rispettare il termine del 30 aprile.

Differenze tra energy manager ed esperto in gestione dell'energia

Le figure dell’energy manager e quella dell’esperto in gestione dell’energia (EGE) possono coincidere (come accennato in precedenza), ma può verificarsi anche il caso in cui un consulente energetico non sia un EGE e viceversa. L’EGE è una figura professionale moderna e interdisciplinare chiamata ad agire nel contesto del nuovo mercato europeo dell’energia, basato su principi quali la liberalizzazione dei mercati, le misure energetiche e ambientali contenute nel Pacchetto Clima-Energia (20-20-20). Il suo compito è quello di interpretare i cambiamenti dell’ultimo decennio, mutando l’equilibrio degli interessi tra consumatori, fornitori di energia, gestori di rete ed ESCo (Energy Service Company).



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Autore:
redazione


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