Efficienza energetica: agevolazioni per le imprese dell’Emilia Romagna

Pubblicato venerdì 11 mar 2016 alle 05:48PM in Energia

Sono 40 i milioni di Euro stanziati dalla regione Emilia Romagna a favore delle imprese del territorio che sapranno perseguire obiettivi di efficienza energetica, risparmio, ricerca e sostenibilità. Obiettivi ambiziosi, che rispecchiano in tutto e per tutto le esigenze produttive italiane all’interno di un mondo in continua evoluzione.

Le agevolazioni fanno parte del nuovo fondo rotativo per l’energia (Por Fesr 2014-2020), saranno dei contributi a fondo perduto e saranno erogati per i progetti dei prossimi 5 anni.

Se volessimo riassumere, il Piano energetico regionale dell’Emilia Romagna si concentra su tre nodi di fondamentale importanza, dai quali partirà l’attività delle imprese:

•    Ricerca, intesa come tendenza delle attività produttive a scegliere e/o realizzare sistemi e strumenti tecnologici in grado di produrre un risparmio;
•   Fonti rinnovabili, per determinare in maniera definitiva il passaggio dai combustibili fossili ad una energia prodotto più consapevolmente;
•    Risparmio energetico, per sostenere ed incoraggiare il vantaggio competitivo delle aziende stesse e renderle più forti anche in un’ottica internazionale.

È interessante vedere come queste indicazioni possono riferirsi a tutte le imprese italiane, perché non riguardano particolari specificità territoriali, ma rispondono ad urgenze sentite a livello nazionale. Più finanziamenti, più agevolazioni per aiutare e accompagnare le imprese in questo, forse difficile ma senza dubbio necessario, percorso teso al raggiungimento di una maggiore efficienza energetica.

Nel dettaglio, gli incentivi previsti dalla regione Emilia Romagna sono tesi a favorire in particolar modo i seguenti interventi aziendali:

•    Introduzione di sistemi volti a ridurre i consumi energetici dell’azienda e le emissioni di CO2, prendendo in considerazione tutte le fasi della catena produttiva, dalla ideazione alla creazione finale del prodotto;
•    Installazione di sistemi per la produzione di energia da fonti rinnovabili per far decollare una cultura dell’autoconsumo.

Parallelamente a questo cambiamento strutturale, si rende necessario un cambiamento anche per quanto riguarda la cultura imprenditoriale in relazione al risparmio e all’efficienza energetica, che possa essere il trait d’union tra produttività e sostenibilità.

Bisogna puntare, dunque, sulla ricerca e sulle nuove tecnologie e impiegare le risorse messe a disposizione dall’Europa per favorire crescita e progresso energetico.

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Autore:
redazione


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