Cos’è la responsabilità sociale di impresa

Pubblicato giovedì 08 ott 2015 alle 06:07PM in Sociale

Parafrasando la definizione dell’Unione Europea, la Responsabilità Sociale di Impresa (RSI) si definisce come la responsabilità che le aziende hanno nei confronti della società in termini di impatto ambientale e sociale.
In un contesto in cui le problematiche sociali, legate all’ambiente si fanno sempre più forti, le imprese devono promuove un’imprenditoria socialmente sostenibile e devono creare valori tangibili e intangibili che contribuiscono ad un’immagine di sé sana, forte e vincente.

Per chiarire al meglio cosa è la responsabilità sociale di impresa, vediamo nel dettaglio quali sono i principi che la regolano:

•    sostenibilità, che si esplica nell’utilizzo consapevole delle risorse ambientali, nell’attitudine a dare valore alle risorse umane, nella competenza a sostenere uno sviluppo economico costante e a promuovere quello della comunità intesa in senso più ampio;
•    trasparenza, intesa come propensione al dialogo nonché all’ascolto di tutti i protagonisti diretti e indiretti dell’operato dell’impresa;
•    integrazione, che mira ad una visione coordinata e condivisa di tutte le operazioni che si svolgono nell’azienda, sia a livello orizzontale che verticale;
•    volontarietà, nella misura in cui l’azienda decide in maniera del tutto autonoma di promuovere la RSI;
•    qualità nella produzione.

Nella responsabilità sociale, le imprese devono promuovere una crescita sostenibile, una condotta etica tesa a creare un ambiente di lavoro volto al benessere della comunità, garantendo anche un’occupazione durevole nel tempo. Oggi la RSI è considerata, anche dall’Unione Europea, uno degli strumenti strategici più importanti per creare una società più competitiva, tanto a livello economico quanto a livello sociale. Facendo leva sugli aspetti sociali e sostenibili, un’impresa può dare risposte migliori e più performanti alle attese della società, potrà differenziarsi, potrà anticipare le tendenze di mercato e, operando attraverso l’innovazione, aprirsi a nuovi mercati e a nuove possibilità di crescita.

Un segnale forte arriva dalla società stessa: i prodotti e le aziende che utilizzano un sistema sostenibile e a basso impatto ambientale sono percepiti dai consumatori come qualitativamente migliori. Inoltre, per acquistare i prodotti e i servizi di imprese socialmente responsabili, si è disposti a spendere di più. Capiamo benissimo da questo come la crescente domanda di qualità e sostenibilità deve essere letta anche come una possibilità di incrementare le vendite e i clienti.

Tra gli altri fattori di traino che dovrebbero spingere le società a promuovere la responsabilità sociale di impresa sempre di più, troviamo:

•    le indicazioni della Comunità Europea e dell’Onu che vogliono una maggiore partecipazione alla responsabilità sociale;
•    la necessità di intraprendere un percorso di differenziazione rispetto alle aziende concorrenti, in termini di reputazione, prestazioni commerciali e sociali;
•    il bisogno delle aziende di essere percepite, non solo attraverso il prodotto o il servizio offerto, ma anche attraverso una cultura e una reputazione di impresa;
•    la necessità di registrare una crescita intellettuale e relazionale dei dipendenti per favorire il successo dell’azienda nel tempo;
•    l’urgenza di innovazione trasversale, utile alle aziende per restare competitive sul mercato.

L’Italia non può restare sorda di fronte ad un richiamo del genere: più le aziende punteranno sulla responsabilità sociale di impresa, più riusciranno a offrire servizi e prodotti appetibili e di qualità e a guidare il consumatore nel suo processo di acquisto, segnando una crescita generale del business.

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Autore:
redazione


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