Come cambia il punto vendita nell’era dello smartphone

Pubblicato venerdì 17 giu 2016 alle 05:36PM in Commercio

Retail e digitale: quali sono le sfide?

Con l’avvento di internet e successivamente con il consolidarsi delle nuove modalità di acquisto in rete di beni e servizi, il tradizionale punto vendita con bancone, registratore di cassa e saracinesca sta vivendo un momento particolare, di cambiamento e trasformazione, un momento in cui la parola d’ordine per non annegare può essere solo una: innovazione.

La distribuzione al dettaglio tradizionalmente intesa è un settore molto esposto alle evoluzioni di un mercato dove il confine tra fisicità e interattività si stanno facendo sempre più labile. Pensiamo solo ad una questione: l’accelerazione degli ecommerce – negozi virtuali all’interno dei quali è possibile acquistare beni e servizi – sta letteralmente trasformando le abitudini di acquisto dei consumatori, spostandoli dal negozio fisico a quello virtuale. È indispensabile, quindi, che il retail faccia una riflessione sui propri modelli di sviluppo e metta in atto strategie finalizzate a non perdere i clienti, anzi al tempo stesso a incrementarli.

Oltre a partire dalla realizzazione di un ecommerce, obbligatorio ormai per tutte le tipologie di attività, il punto vendita dovrebbe ripensare all’esperienza di acquisto dell’utente, mettendo al centro della sua offerta il servizio inteso nelle sue molteplici sfaccettature. Ad esempio, per attirare clienti in negozio è possibile far loro prenotare online il prodotto per poi finalizzare l’acquisto presso il punto vendita. Gli esperti del settore digital, chiamano questi nuovi modelli di business digishow, modelli ibridi e trasversali, a metà tra passato, presente e futuro.

Un’altra strategia che il retail può mettere in atto riguarda la possibilità di ritirare presso un hub quello che si è comprato in rete. Questi magazzini di ritiro sono posizionati in punti strategici, ovvero nei centri commerciali o nelle vicinanze di strade con molti negozi: in questo modo chi va a ritirare il prodotto acquistato online sarà invogliato a farsi un giro per negozi, aumentando così potenzialmente il flusso di persone che entra nel punto vendita.

Non è possibile dimenticare l’importanza del big data all’interno del processo di trasformazione del retail. Analizzare il comportamento dei consumatori su internet e studiare le variabili che intervengono tra la scelta e l’acquisto, è una strategia necessaria per proporre un servizio personalizzato e appetibile, che possa battere la concorrenza al di là del prezzo proposto.

E poi ci sono casi in cui i confini spariscono totalmente, reale e virtuale si fondono per dare al consumatore una esperienza fisica ad alto contento tecnologico. Questo è quello che succede già ad alcuni brand internazionali di abbigliamento, che inseriscono nel punto vendita tablet di ultima generazione per proporre al cliente una visita virtuale di tutti i prodotti presenti in magazzino e dare loro la possibilità di acquistarli online e di ritirarli subito.

Gli esempi per trasformare il tradizionale concetto di retail possono essere infiniti. In sostanza, la distribuzione al dettaglio deve proporre beni e servizi multicanale e cross, online e offiline, l’offerta deve essere fluida e completa, personalizzata e coinvolgente, e una esperienza totalizzante, flessibile, utile.  

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Autore:
redazione


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